Tre rischi chiave da affrontare
Politiche commerciali imprevedibili sconvolgeranno le supply chain
Nuove tariffe e restrizioni possono avere un impatto immediato sulle rotte commerciali e sulla redditività. I conflitti in Ucraina, Medio Oriente e Sudan esercitano una pressione costante sulle condizioni; Il Mar Rosso e il Canale di Suez sono diventati punti critici di tensione. Il traffico marittimo attraverso questo canale è diminuito di oltre il 50% nell'ultimo trimestre del 2024 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, con i vettori che hanno preferito prendere la rotta del Capo di Buona Speranza. (Fonte: Coface). Questo calo colossale dimostra quanto possano essere fragili le rotte commerciali globali. E le aziende che dipendono eccessivamente da un unico fornitore o da un'unica rotta di spedizione sono state le più colpite.
In questo momento è necessario avere una buona comprensione e un controllo rigoroso dei rischi commerciali, economici e politici, soprattutto se si ha intenzione di espandere la propria attività.
È tempo di cercare supply chain alternative per ridurre i rischi.
“(Geo)political risk is now a lasting reality for global trade. Companies are forced to adapt to this multipolar environment, where the regionalisation of trade flows disrupts their supply chain and sometimes even their entire strategy. All the more so as additional factors, such as climate crises, will accentuate this trend.”
Ruben NIZARD, Head of Sector and Political Risk Analysis, Coface
Le finanze dei partner commerciali sono più difficili da valutare
Le finanze dei partner commerciali sono più difficili da valutare
Un partner commerciale in difficoltà o rischioso può significare un disastro. L'instabilità finanziaria non è sempre evidente: alcune aziende nascondono i problemi legati al debito fino a quando non è troppo tardi. Inoltre, i fallimenti globali stanno aumentando rapidamente, con un aumento del 40,3% dei fallimenti aziendali negli Stati Uniti in 12 mesi [CFA Institute].
Non effettuare controlli finanziari approfonditi sui potenziali partner commerciali o non monitorarne la salute finanziaria può esporvi al rischio di crescenti insolvenze e collassi della catena di approvvigionamento.
I ritardi nei pagamenti e le insolvenze sono in aumento
Quando la domanda cala, seguono ritardi nei pagamenti e le aziende senza un forte controllo del credito ne risentono. Anche le aziende leader a livello globale sono soggette a questi rischi. Nel 2024, Sinochem, un attore fondamentale nel settore chimico, petrolifero e agricolo cinese, ha visto due delle sue tre raffinerie di petrolio nello Shandong crollare a causa della debole domanda e dei costi elevati. Allo stesso modo, il Beximco Group del Bangladesh, un importante esportatore tessile, è caduto in un profondo indebitamento, minacciando potenzialmente gli acquirenti in 55 paesi.
L'impatto dell'insolvenza di un partner può ripercuotersi sulle catene di approvvigionamento, causando interruzioni nei settori industriali e crisi di liquidità. Gli esportatori devono anticipare i cambiamenti nella solvibilità e migliorare le loro valutazioni del rischio.
Le quattro industrie maggiormente a rischio
Alcuni settori sono più vulnerabili di altri ai cambiamenti degli accordi commerciali, all'instabilità finanziaria e alle interruzioni logistiche. Per queste aziende, i rischi sono ancora maggiori:
Manufacturing (automotive e semiconduttori)
Le tensioni commerciali e l'aumento dei costi delle materie prime rendono più difficile per i produttori competere a livello globale. I dazi statunitensi sui semiconduttori e sull'acciaio cinesi hanno già ridisegnato le catene di approvvigionamento, costringendo le aziende a ripensare le loro strategie di approvvigionamento. Con Reuters che segnala il settore automotive come uno dei settori da tenere d'occhio per i fallimenti nel 2025, gli esportatori devono essere proattivi nella gestione del rischio in questo ambito.
Energia e risorse naturali
I mercati energetici sono imprevedibili: nel 2024 gli Stati Uniti sono diventati il primo esportatore mondiale di energia, ma hanno dovuto affrontare improvvise restrizioni europee che hanno ridotto del 15% le vendite di GNL. Questi rapidi cambiamenti costringono gli esportatori a rivalutare costantemente la loro esposizione al rischio e a pianificare la volatilità dei prezzi.
Agricoltura e produzione alimentare
Oltre ai dazi doganali, gli esportatori agricoli devono affrontare rischi climatici e normative severe. Nel 2024, le esportazioni alimentari del Regno Unito sono diminuite del 6,1% a causa delle lungaggini burocratiche post-Brexit. Il settore alimentare ha una delle catene di approvvigionamento più sensibili al fattore tempo, quindi è fondamentale monitorare le interruzioni del commercio che potrebbero causare costosi deterioramenti.
Trasporti e logistica
Le tariffe di trasporto merci subiscono forti fluttuazioni e le crisi marittime possono portare a un blocco del commercio. Gli attacchi nel Mar Rosso nel 2024 hanno costretto Tesla e Volvo a sospendere la produzione a causa della mancanza di componenti automobilistici fondamentali. Tuttavia, avrebbero potuto evitare il problema se non fossero state così fortemente dipendenti da un'unica rotta commerciale.
Come puoi stare al passo con i rischi?
Gli esportatori hanno bisogno di informazioni tempestive e affidabili per prendere decisioni sicure in un mondo imprevedibile. Urba360 di Coface Business Information ti aiuta a valutare i partner commerciali con un punteggio coerente in tutti i settori e in 200 paesi, offrendoti una visione chiara e comparabile del rischio.
Sia che stiate estendendo i termini di credito o acquisendo nuovi fornitori, Urba360 fornisce informazioni in tempo reale per aiutarvi a:
- Confrontare le controparti a livello globale con un punteggio unificato.
- Guidare le decisioni sui termini di pagamento.
- Valutare le condizioni commerciali specifiche del settore.
- Analizzare il posizionamento dei partner internazionali sul mercato.
- Monitorare i rischi geopolitici.
- Identificare potenziali ritardi nei pagamenti.
